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Per ogni manga, la scheda indica: titolo italiano, titolo originale dell'opera, autore, casa editrice italiana, casa editrice giapponese, rivista di pubblicazione in giappone, numero di volumi (edizione giapponese) di cui il manga è composto e la data dell'ultimo volume uscito in Giappone.

Per quanto riguarda le riviste giapponesi:
Gekkan = mensile
Shuukan = settimanale

 

Hazard Edizioni    
 


Tutte le descrizioni sono tratte dal sito Hazard

Anello dei Nibelunghi, L'

Titolo originale: Nibelung no Yubiwa
Autore: Leiji Matsumoto
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Shinchosha
Rivista giapponese:
Volumi giapponesi: 8
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone:
 
Questo titolo è stato annunciato contemporaneamente anche da D/Visual.
 
Una misteriosa minaccia incombe sull'universo, trasportati dalle possenti note delle sinfonie wagneriane Harlock ed il suo equipaggio intraprendono un epico viaggio ripercorrendo la Saga dei Nibelunghi, così Harlock come Günter alla ricerca dell'oro del Reno col quale potrà essere forgiato il mitico anello che donerà il potere supremo a chi ne entrerà in possesso. Nell'universo di Matsumoto l'anello del potere potrebbe sconvolgere l'intero equilibrio cosmico ragion per cui attraverso le galassie il nobile Capitano si troverà ad affrontare una delle sfide più difficili cercando come suo solito di far prevalere le ragioni della giustizia contro la brama di potere degli uomini.


Ayako

Titolo originale: Ayako
Autore: Osamu Tezuka
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Kodansha
Rivista giapponese:
Volumi giapponesi: 3
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone: 20/10/81
 
Pubblicato in due volumi dall'editore Daitosha nel 1974. L'edizione Hazard riprende i tre volumi Kodansha usciti nel 1981.
 
Realizzato nel 1972, Ayako è forse la più importante opera storico-sociale di Osamu Tezuka. Ambientato nell’immediato dopoguerra, il racconto è imperniato sul tragico destino della piccola Ayako, vittima del clima che regna in seno alla famiglia Tenge – una casata di latifondisti che detta legge nello Yodoyama, remota regione a nord di Tokyo – alle prese con la riforma agraria imposta dalla potenza statunitense. Sullo sfondo, le vaste lotte sociali che attraversano in quegli anni il Paese, in particolare le forti sommosse, di cui Tezuka ricostruisce molto attentamente la dinamica, seguite all’ondata di licenziamenti abbattutasi sui lavoratori delle ferrovie nipponiche. Un’opera drammatica, permeata dalla profonda e diretta conoscenza storica dell’epoca che ritrae, in cui si esprimono al meglio le straordinarie doti di sceneggiatore e la particolare sensibilità sociale del suo autore.


Black Jack

Titolo originale: Black Jack
Autore: Osamu Tezuka
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Akita Shoten
Rivista giapponese: Shuukan Shonen Champion
Volumi giapponesi: 25
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone: 25/11/95
 
 
Con Black Jack [Burakku Jakku], 1973, Tezuka ritorna alla giovanile passione per la medicina: il protagonista è un misterioso e abilissimo medico chirurgo senza licenza. Scrive Tezuka: «Il nome Black Jack indica un bicchiere di metallo (una volta di legno), ma ha anche il significato di bandiera pirata, contrassegnata con uno scheletro. Ho scelto questo paragone con i pirati perché il protagonista dell’opera arraffa soldi e taglia a pezzi brutalmente con il bisturi. Non ha attinenza con l'omonimo gioco di carte.» Black Jack si presenta come un cinico e approfittatore, un genio della chirurgia che opera solo per denaro, ma poi è sempre pronto a proteggere e aiutare i deboli e i bisognosi, mettendosi contro i potenti e i meschini. Questa edizione italiana riprende la versione integrale in 25 volumi apparsa in Giappone presso Akita Shoten a partire dal maggio 1974, la quale, essendo la più rispettosa dell’ordine cronologico di pubblicazione degli episodi su rivista, permette di seguire al meglio l'evoluzione del personaggio.


Budda

Titolo originale: Buddha
Autore: Osamu Tezuka
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Kodansha
Rivista giapponese:
Volumi giapponesi: 14
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone: 03/10/84
 
Pubblicato in quattordici volumi dall'editore Ushio Shuppansha tra il 1973 e il 1984. L'edizione Hazard riprende i quattordici volumi Kodansha usciti tra il 1983 e il 1984.
 
Pubblicato a puntate sulla rivista per ragazzi «Kibo no Tomo» in un arco di tempo lunghissimo (10 anni), Budda è considerato una delle opere fondamentali del fumetto giapponese. La serie, composta di 14 volumi, si rivolge ad un pubblico assai vasto: non si tratta infatti di una semplice biografia a fumetti ma di un affascinante romanzo epico e avventuroso, per lettori di qualunque età.


Kimba, il leone bianco

Titolo originale: Jungle Taitei
Autore: Osamu Tezuka
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Kodansha
Rivista giapponese:
Volumi giapponesi: 3
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone: 18/08/77
 
Inizialmente serializzato sulla rivista "Manga Shonen" di Shogakukan tra il 1950 e il 1954. L'edizione Hazard riprende i tre volumi Kodansha usciti nel 1977.
 
Pubblicato per la prima volta su «Manga Shonen» tra il 1950 e il 1954, e apparso in versione animata nel 1965, Kimba (Jungle Taitei, “Imperatore della giungla”), è il romanzo della vita di un leone bianco il cui padre è stato ucciso da cacciatori ottusi e senza scrupoli, e che ancora cucciolo viene investito della carica di Imperatore dii una giungla minacciata dalla colonizzazione umana. Kimba è forse l’opera di Tezuka più nota e più imitata, ma rimane inimitabile per la sensibilità ecologista con cui condanna la pretesa di dominio dell’uomo sulla natura.


Kirihito

Titolo originale: Kirihito Sanka
Autore: Osamu Tezuka
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Shogakukan
Rivista giapponese: Big Comic
Volumi giapponesi: 4
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone:
 
 
Kirihito Osanai è un giovane medico, alle prese con una strana e misteriosa malattia che colpisce gli abitanti di Inugamisawa – un piccolo e sperduto villaggio di montagna – e il cui decorso modifica i lineamenti degli ammalati, rendendoli simili a cani o a procioni. Gli abitanti del villaggio, terrorizzati, sono persuasi che sul villaggio regni la maledizione di Monmo, uno spirito dalle sembianze canine, e chiamano la malattia morbo di Monmo; le autorità mediche sostengono ch’essa è dovuta a un virus che non si è diffuso al di fuori del villaggio a causa del suo isolamento; l’ipotesi di Kirihito è che si tratti di una endemia prodotta da agenti ambientali da indagare sul posto, e a tal scopo vi si reca. Così comincia il suo dramma umano che espone a tutti i mali della società: razzismo, vizio, arrivismo...


La Fenice

Titolo originale: Hi no Tori
Autore: Osamu Tezuka
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Kodansha
Rivista giapponese: Manga Shonen - Con - Shoujo Club
Volumi giapponesi: 16
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone: 16/09/95
 
Serializzato su diverse riviste, tra cui "Manga Shonen", "Con" e "Shoujo Club". L'edizione Hazard riprende i sedici volumi Kodansha usciti tra il 1978 e il 1995.
 
Ambientato in un'epoca in cui il buddismo è religione di Stato, il motivo dominante del Libro del Mito è il conflitto tra l'amore per la vita e la rabbia verso lo spietato potere politico. Pubblicata a cavallo tra il 1969 e il 1970, di quest'opera è stato detto che, per la profondità del pensiero che vi è messo in gioco, rappresenta il più alto livello della tecnica espressiva del fumetto di quegli anni.


La storia dei tre Adolf

Titolo originale: Adolf ni Tsugu
Autore: Osamu Tezuka
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Kodansha
Rivista giapponese:
Volumi giapponesi: 5
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone: 17/10/96
 
Pubblicato in quattro volumi dall'editore Bungeishunju nel 1985. L'edizione Hazard riprende i cinque volumi Kodansha usciti nel 1996.
 
La Seconda Guerra Mondiale vista attraverso la storia di tre uomini di nome Adolf, destinati a vite diverse, ma in intreccio perenne, accomunate solo dall’odio. Adolf Hitler è il primo di questi tre uomini: la sua filosofia lucida e folle viene resa perfettamente da un tratto deciso, volutamente caricaturale: le braccia allungate come per abbracciare e stringere a sé un mondo che si vuole dominare con il sangue e la morte. Il secondo e il terzo sono due bambini, Adolf Kaufman, figlio di un diplomatico tedesco e di una donna giapponese, e Adolf Kamil, appartenente a una famiglia ebrea. Amici per la pelle, i due ragazzi cresceranno in ambienti diversi e saranno obbligati a scelte che minerano il loro legame di odio e antagonismo. Al centro dell’intreccio narrativo è il segreto che entrambi i ragazzi custodiscono gelosamente: la prova che Hitler è un ebreo!


MW

Titolo originale: MW
Autore: Osamu Tezuka
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Kodansha
Rivista giapponese:
Volumi giapponesi: 3
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone: 17/03/93
 
Inizialmente serializzato sulla rivista "Big Comics" di Shogakukan nel 1978. L'edizione Hazard riprende i tre volumi Kodansha usciti nel 1993.
 
MW è il nome in codice di una famigerata arma chimica, un gas utilizzato dall’esercito statunitense nel Sud-Est asiatico. Nei primi anni Sessanta, un ingente quantitativo del gas, segretamente immagazinato non lontano dalle basi di Okinawa, sull’isola Okinomafune, fuoruscì per accidente producendo una nube tossica che uccise tutti coloro che vi si trovavano, a eccezione di Iwao Garai e Michio Yuki, trovatisi per caso al riparo di una grotta quando il gas si era diffuso nell’atmosfera. Alla metà degli anni Settanta, i due sopravvissuti all’ecatombe – totalmente occultata dai governi nipponico e statunitense – si incontrano a Tokio. Iwao Garai, che all’epoca dei fatti era un giovane balordo, è stato condotto da un desiderio di redenzione a farsi prete; Michio Yuki, che allora era solo un bimbo, è diventato un manager molto in vista, benché in segreto risenta delle lesioni cerebrali prodotte da un leggero contatto col micidiale MW. Anche per questo Michio è mosso da un diabolico desiderio di vendetta verso i responsabili della strage, ed è giunto a partorire il delirante piano di appropriarsi di grandi quantitativi del gas per avvelenare l’intera atmosfera terrestre e distruggere il genere umano. Questo secondo incontro tra lo spregiudicato Michio e padre Garai è per molti versi ancora più fatale del primo e dà luogo a relazioni complesse: il contrasto tra il desiderio di purezza del primo e la sete di vendetta del secondo non potrebbe essere più marcato. Lo spregiudicato Michio è abituato a usare le armi della seduzione nei suoi deliranti intrighi e padre Garai, non del tutto indifferente al suo fascino ammaliatore, in un misto di fascinazione e redenzione riconosce in lui la giovane e innocente vittima che è stato, più che l’efferato e immorale criminale che è divenuto...


Principessa Zaffiro, La

Titolo originale: Ribon no Kishi
Autore: Osamu Tezuka
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Kodansha
Rivista giapponese: Shojo Club
Volumi giapponesi: 3
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone:
 
Inizialmente serializzato sulla rivista "Shojo Club" di Kodansha tra il 1953 e il 1956. L'edizione Hazard riprende i tre volumi Kodansha usciti tra il 1963 e il 1965.
 
La storia ruota intorno alla giovane Zaffiro, principessa del reame di Silverland, che possiede, per colpa di un angioletto dispettoso di nome Tink, sia un cuore maschile, sia uno femminile; le tradizioni di Silverland non consentono però a una donna di succedere al trono e il fatto che Zaffiro sia una ragazza viene tenuto segreto. Le losche trame del Duca Duralmin faranno venir alla luce la verità proprio mentre Tink è sulla terra per riparare al danno compiuto. Zaffiro intanto, «travestita» da ragazza, incontra il principe del vicino reame di Goldland, Franz Charming, e se ne innamora... A complicare ulteriormente le cose interviene la signora Hell (Mefistofele) che cerca di strappare a Zaffiro il cuore femminile per donarlo alla figlia Hekate.


Queen Emeraldas

Titolo originale: Queen Emeraldas
Autore: Leiji Matsumoto
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Kodansha
Rivista giapponese: Shuukan Shonen Magazine
Volumi giapponesi: 4
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone: 01/02/79
 
 
Pubblicato in quattro volumi nel 1978, e poi nel luglio 1990, in due volumi, sempre per le edizioni Kodansha, Queen Emeraldas è stato definito “la gemma di Leiji Matsumoto”, e sviluppa la storia particolare di Emeraldas, un personaggio già “comparso” in recedenti saghe spaziali come Capitan Harlock e Galaxy Express 999. Alla guida del vascello spaziale Queen Emeraldas, alter ego femminile dell’Arcadia, l’astronave di Capitan Harlock, Emeraldas, personaggio in cui sono riconoscibili le somiglianze con la Crimilde dei Nibelunghi, è una donna che, perduto il suo unico e vero amore, Tochirô, è destinata a viaggiare tra le stelle per combattere al fianco di oppressi e indifesi. Al centro della narrazione è il suo incontro con Hiroshi Umino, un terrrestre giovane e combattivo che ha abbandonato la Terra inseguendo il sogno di volare nello spazio, ed è precipitato su Marte. Un inconro e un viaggio destinati a incidere profondamente nella vita di entrambi, giacché Hiroshi continuerà in viaggio al fianco di lei sulla Queen Emeraldas.


Tomié

Titolo originale: Tomie
Autore: Junji Ito
Editore: Hazard Edizioni
Editore giapponese: Asahi Sonorama
Rivista giapponese:
Volumi giapponesi: 2
Stato pubblicazione in giappone: concluso
Uscita ultimo volume in giappone:
 
 
Tomie è una donna-mostro che non può morire ed è destinata a tornare tra noi, uccidendo gli uomini che provano interesse per lei. I racconti brevi e frammentari che l’hanno resa celebre vedono le sue diverse personificazioni apparire in varie epoche, e sono illustrati con lo stile sporco, essenziale ma tremendamente efficace del suo autore, uno dei più acclamati autori di manga horror. Attravero questa struttura episodica, Junji Ito è riuscito a creare una vera e propria “mitologia” di Tomie, divenuta presto una nuova popolare “eroina”. Nel 1998 la Daiei Studios affidò ad Ataru Oikawa la traduzione di Tomie sul grande schermo, dando inizio a una saga cinematografica giunta oggi al suo terzo episodio.



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