Dal sito ufficiale Star
Comics:
Prende il via proprio in questi giorni la serie in 16 volumi
La legge di Ueki di Tsubasa Fukuchi.
I personaggi di questo manga sono dotati dei poteri più strambi mai visti,
e il protagonista, Ueki, non è da meno: può trasformare i rifiuti
in alberi! Nell’edizione italiana – pubblicata da Star Comics –
abbiamo cercato di sottolineare l’idea originale dell’autore inserendo
nella copertina e nel retro il simbolo internazionale del riciclo: benché
non si tratti di una vera e propria campagna di sensibilizzazione, un piccolo
promemoria ogni tanto non fa mai male. Dopotutto, l’ambiente è
un argomento che ci riguarda tutti, e se vogliamo continuare a vivere in questo
mondo, è meglio tenerlo presente.
Ma da cosa nasce l’idea di trasformare il riciclo in un vero superpotere?
Ce lo racconta la nostra Federica Lippi nella sua rubrica “Kappa Pop”
sulle pagine di KM Presenta 19, in uscita proprio a luglio.
Eccovene un piccolo assaggio:
«(…) Il Giappone è senza dubbio in prima
linea nella lotta agli sprechi, perseguendo da anni la cosiddetta politica delle
“3R”, ovverosia Riduzione, Riutilizzo, Riciclaggio. Un impegno a
dir poco encomiabile, perseguito con costanza nelle grandi città come
nei paesini, da grandi e piccoli, anziani e studenti. Un impegno che sfiora
l’ossessione…
In Giappone non esistono cassonetti. La raccolta della spazzatura avviene settimanalmente
in giorni prefissati e diversi da quartiere a quartiere. Il giorno X bisogna
ricordarsi di mettere i sacchetti ben chiusi sul marciapiede, in angoli predisposti
o accanto ai pali, altrimenti la spazzatura rimane in casa un’altra settimana.
La suddivisione di base è burnable / non-burnable cioè cose che
si possono incenerire e non. I rifiuti non-burnable sono a loro volta divisi
in varie tipologie: lattine e barattoli di metallo, bottiglie di vetro, plastica.
La carta va depositata in luoghi appositamente predisposti. Rifiuti diversi
vengono raccolti in giorni diversi, così potrebbe capitare di mettere
fuori le bottiglie di plastica il lunedì, il vetro giovedì e i
rifiuti da incenerire il sabato. In molte città bisogna procurarsi sacchetti
diversi per ciascuna tipologia. Sono tutti trasparenti, per poter vedere il
contenuto, ma hanno scritte verdi, rosse o blu. Per le strade, accanto agli
innumerevoli distributori automatici, ci sono sempre diversi contenitori per
buttare lattine/plastica/carta, e sono gli unici cestini per la spazzatura che
si trovano in giro. Nei grandi centri commerciali o davanti ai supermercati
c’è uno spazio per il recycle dove buttare cose come i contenitori
del latte, le pile (divise fra alkaline e non), cartucce usate delle stampanti
e toner.
Nei luoghi di lavoro l’ossessione raggiunge l’apice massimo. Se
si butta una bottiglia di plastica vanno prima tolti etichetta e tappo, da gettare
in altri due differenti cestini. La carta è riutilizzata fino allo stremo,
e i fogli non si buttano finché entrambi i lati non sono stati usati.
Quindi troviamo cestini diversi per carta straccia, cartone rigido, fogli usati
su un solo lato, fogli usati su entrambi i lati, carta colorata, buste di carta.
Gli esempi potrebbero continuare all’infinito e viene spontaneo chiedersi:
“ma quali sono i rifiuti generici, che si possono incenerire?” Forse
solo le bucce di banana e i cerotti usati…
Anche lo spreco di energia viene combattuto strenuamente. Tutti i luoghi pubblici
nei bagni hanno interruttori per la luce (rigorosamente tenuta spenta) e ovunque
sono disseminati cartelli che incoraggiano il risparmio energetico.
Dopo l’allarme lanciato dal Protocollo di Kyoto sugli effetti nocivi dei
gas-serra e sulle emissioni di elementi inquinanti, il Giappone si è
mosso concretamente in favore di uno sviluppo sostenibile. Nel paese esistono
al momento più di venti Eco-town, distretti industriali con rifiuti inquinanti
pari quasi allo zero, grazie a innovativi sistemi di riciclaggio. (…)
»
Ovviamente anche in Giappone ci sono alcune contraddizioni,
su questo fronte, ma l’idea di sfruttare i rifiuti per ricavarne qualcosa
di nuovo è da sempre geniale, tanto nella realtà, quanto nella
fantasia. E se, ne La Legge di Ueki diventa addirittura un superpotere…
be’, speriamo che le nuove generazioni ne restino tanto colpite da portare
con sé l’idea nel futuro!
Per un preview de La Legge di Ueki, consultate il
sito Star Comics alla pagina www.starcomics.it/sfoglia.php
Buona lettura!
Andrea “Capitan Barikko” Baricordi |
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