Dopo una lunga attesa – la serie in questione risale al 1998 e fu
presentata in Italia durante l'ormai celebre trasmissione Robothon nel
dicembre 2000 – arriva finalmente nel nostro paese Brain Powerd,
nata dalla fervida mente di Yoshiyuki Tomino e dal lavoro dello staff
Sunrise nascosto sotto l'usuale nome d'arte 'Hajime Yatate'.
Presosi una parte dall'universo gundamiano, Tomino si concede un tuffo
nell'ermeticità, lanciandosi in una a tratti criptica ma sempre
lucida analisi della dimensione femminile e in una parabola sull'incomunicabilità
umana, racchiusa nella tipica forma di anime robotico, da tempo
contenitore d'elezione per gli autori giapponesi intenti all'analisi di
sentimenti e comportamenti dell'uomo.
Da molti critici – americani in primo luogo e soprattutto
tra coloro che non hanno una chiara immagine dello sviluppo delle serie
di argomento robotico dagli anni Settanta fino ad oggi, ancor meno delle
serie tominiane – Brain Powerd è stato associato
a Shin Seiki Evangelion, complice anche un'apocrifa affermazione
di Tomino stesso, proprio per il suo carattere riflessivo e analitico
in forma di storia fantascientifica. Ma se Evangelion era soprattutto
lo sfogo delle frustazioni e del risentimento del suo regista Hideaki
Anno, Brain Powerd è il frutto delle riflessioni di
un autore che, sin dalla prima storica serie dell'universo di Gundam
nel 1978 – ma i primi sviluppi della poetica tominiana sono rintracciabili
anche in Daitarn III e Zambot III – ha tentato
di delineare una vera e propria opera-mondo che possa dar conto delle
infinite sfaccettature della natura umana. D'altronde sarebbe impossibile
tentare di rintracciare nella serie Gainax l'antecedente di Brain
Powerd, se è vero che è proprio Evangelion ad avere
più di un debito verso le precedenti opere di Tomino, a partire
da Densetsu Kyojin Ideon.
Pur se perfettamente inserito nell'universo e nella poetica
tominiana, Brain Powerd è una serie del tutto fruibile
a sé stante. È tuttavia un anime che richiede notevole
sforzo analitico da parte dello spettatore, il quale non si trova di
fronte a risposte e percorsi precostituiti e facilmente intelleggibili;
come spesso accade nelle opere di Tomino, solo la conclusione delle
vicende permette di avere una visione d'insieme chiara, in grado di
fornire una chiave interpretativa per tutti gli elementi mostrati in
precedenza. Lodevole in questo senso lo sforzo di Dynit, che ha compiuto
una scelta promozionale audace offrendo il primo volume all'ottimo prezzo
di 4,99 € e proponendo alcuni contenuti extra utili a introdurre
lo spettatore agli sviluppi futuri.
Alla complessità dell'intreccio, Brain Powerd
unisce uno stile dai disegni retrò, grazie al character
design di Mutsumi Inomata, e impreziosito dal look 'organico' dei Brain
Powerd e dei Grand Child, opera del maestro Nagano (Five Star Stories),
le cui ripercussioni non sono visibili solo a livello estetico, se consideriamo
la natura innovativa di questi “robot” senzienti. Il risultato
finale si pone quindi nel segno della continuità con le serie
del passato, seppure diverso ad esse per molti aspetti: qualità
visive che potranno forse apparire datate – complice anche l'uso
ancora non perfezionato della computer grafica, che da questo punto
di vista costituisce il vero tallone d'achille della serie – agli
occhi dello spettatore uso agli anime più recenti, ma che sono
in realtà scelte deliberate degli autori, tanto che saranno ripetute
due anni più tardi al momento della produzione di Turn A
Gundam.
Il dvd proposto da Dynit è in linea con le ultime
produzioni dell'editore bolognese, tutte di buono se non ottimo livello,
segno del definitivo assestamento e dei notevoli sforzi compiuti nel
nome della qualità. Buona la definizione dell'immagine e ottimi
i colori, per una serie che seppur non datata risale comunque a otto
anni fa: non è visibile nessun difetto evidente, se non un leggero
rumore video su alcune delle scene notturne, peraltro piuttosto numerose.
Ottimo il reparto audio, in cui le tracce italiane – Dolby Digital
5.1 e DTS – valorizzano la splendida colonna sonora a firma Yoko
Kanno (che in paio di occasioni si concede persino una citazione del
tema di Blade Runner di Vangelis). Pollice alzato per i menù
animati, piacevoli alla vista e comodi da consultare; gli extra, tra
cui spiccano lo speciale sul doppiaggio italiano e il già citato
approfondimento sugli sviluppi futuri, sono particolarmente abbondante,
caratteristica non comune nei dvd italiani di anime.
STAFF
Soggetto: Hajime Yatate e Yoshiyuki
Tomino
Regia e Sceneggiatura: Yoshiyuki Tomino
Direzione artistica: Masaru Sato
Character Design: Mutsumi Inomata
Mecha Design: Mamoru Nagano
Assistente al mecha design: Takumi Sakura
Production Design: Akihiro Hirasawa
Animazioni: Atsushi Shigeta
Color Design: Yuki Kato
Fotografia: Youichi Oogami
Editing: Toshio Henmi
Effetti speciali: Toshio Hasegawa, Yutaka Hoshiba
Direttore del suono: Yasuo Uragami
Musiche: Yoko Kanno
Produttori: Hideyuki Tomioko, Kozohiko Ikegushi, Masaki
Koibe
Una produzione: Bandai Visual, Sunrise,
WOWOW
Produzione musiche: Victor Entertainment
Trasmesso da: Bandai Channel, WOWOW
STAFF
- Edizione Italiana
Executive Director: Carlo Cavazzoni
Assistente di produzione: Alex Corazza
Coordinamento & licensing: Mandy
Mometti
Coordinamento collaboratori: Gianluca
Aicardi (Ad Libitum)
Direttore commerciale & marketing: Giorgio
Pulini
Assistenza commerciale e marketing: Alice
Quaglino
Art Director: Andrea Sergio
Grafica: Paolo Torchetti
Finanze e contabilità: Antonella
Borgia, Anna Rita Marcedula
Responsabile editoria: Anna Marani
Traduzione: Laura Giordano
Dialoghi italiani: Barbara Chies
Post produzione & Authoring: Hot
Minds S.r.l.
Mix Dolby Sorround / 5.1 / DTS: Studio
Arkì (Bologna)
Direzione del doppiaggio: Stefano Brusa
Assistente al doppiaggio: Edoardo Cannata
Fonico di doppiaggio e Mix: Marco Comba
Augusto
Progetto dvd: Alex Corazza
Realizzazione dvd: Hot Minds S.r.l.
Sottotitoli: Paolo Sala
Compressione video e controllo qualità:
Luca Franciosi
Encoding e authoring: Luca Franciosi
Progetto grafico dvd: Lorenzo Crotti, Giampiero D'Angeli,
Alex Corazza
Trasmesso da: Bandai Channel, WOWOW
STAFF
- Edizione Italiana
Executive Director: Carlo Cavazzoni
Assistente di produzione: Alex Corazza
Coordinamento & licensing: Mandy Mometti
Coordinamento collaboratori: Gianluca Aicardi
(Ad Libitum)
Direttore commerciale & marketing: Giorgio
Pulini
Assistenza commerciale e marketing: Alice
Quaglino
Art Director: Andrea Sergio
Grafica: Paolo Torchetti
Finanze e contabilità: Antonella
Borgia, Anna Rita Marcedula
Responsabile editoria: Anna Marani
Traduzione: Laura Giordano
Dialoghi italiani: Barbara Chies
Post produzione & Authoring: Hot Minds
S.r.l.
Mix Dolby Sorround / 5.1 / DTS: Studio
Arkì (Bologna)
Direzione del doppiaggio: Stefano Brusa
Assistente al doppiaggio: Edoardo Cannata
Fonico di doppiaggio e Mix: Marco Comba
Augusto
Progetto dvd: Alex Corazza
Realizzazione dvd: Hot Minds S.r.l.
Sottotitoli: Paolo Sala
Compressione video e controllo qualità:
Luca Franciosi
Encoding e authoring: Luca Franciosi
Progetto grafico dvd: Lorenzo Crotti, Giampiero D'Angeli,
Alex Corazza
© 2006 Dynit S.r.l. - Tutti i diritti riservati
Dopo una lunga attesa – la serie in questione risale al 1998 e fu
presentata in Italia durante l'ormai celebre trasmissione Robothon nel
dicembre 2000 – arriva finalmente nel nostro paese
Brain Powerd,
nata dalla fervida mente di Yoshiyuki Tomino e dal lavoro dello staff
Sunrise nascosto sotto l'usuale nome d'arte 'Hajime Yatate'.
Presosi una parte dall'universo gundamiano, Tomino si concede un tuffo
nell'ermeticità, lanciandosi in una a tratti criptica ma sempre
lucida analisi della dimensione femminile e in una parabola sull'incomunicabilità
umana, racchiusa nella tipica forma di
anime robotico, da tempo
contenitore d'elezione per gli autori giapponesi intenti all'analisi di
sentimenti e comportamenti dell'uomo.
Da molti critici – americani in primo luogo e soprattutto
tra coloro che non hanno una chiara immagine dello sviluppo delle serie
di argomento robotico dagli anni Settanta fino ad oggi, ancor meno delle
serie tominiane – Brain Powerd è stato associato
a Shin Seiki Evangelion, complice anche un'apocrifa affermazione
di Tomino stesso, proprio per il suo carattere riflessivo e analitico
in forma di storia fantascientifica. Ma se Evangelion era soprattutto
lo sfogo delle frustazioni e del risentimento del suo regista Hideaki
Anno, Brain Powerd è il frutto delle riflessioni di
un autore che, sin dalla prima storica serie dell'universo di Gundam
nel 1978 – ma i primi sviluppi della poetica tominiana sono rintracciabili
anche in Daitarn III e Zambot III – ha tentato
di delineare una vera e propria opera-mondo che possa dar conto delle
infinite sfaccettature della natura umana. D'altronde sarebbe impossibile
tentare di rintracciare nella serie Gainax l'antecedente di Brain
Powerd, se è vero che è proprio Evangelion ad avere
più di un debito verso le precedenti opere di Tomino, a partire
da Densetsu Kyojin Ideon.
Pur se perfettamente inserito nell'universo e nella poetica
tominiana, Brain Powerd è una serie del tutto fruibile
a sé stante. È tuttavia un anime che richiede notevole
sforzo analitico da parte dello spettatore, il quale non si trova di
fronte a risposte e percorsi precostituiti e facilmente intelleggibili;
come spesso accade nelle opere di Tomino, solo la conclusione delle
vicende permette di avere una visione d'insieme chiara, in grado di
fornire una chiave interpretativa per tutti gli elementi mostrati in
precedenza. Lodevole in questo senso lo sforzo di Dynit, che ha compiuto
una scelta promozionale audace offrendo il primo volume all'ottimo prezzo
di 4,99 € e proponendo alcuni contenuti extra utili a introdurre
lo spettatore agli sviluppi futuri.
Alla complessità dell'intreccio, Brain Powerd
unisce uno stile dai disegni retrò, grazie al character
design di Mutsumi Inomata, e impreziosito dal look 'organico' dei Brain
Powerd e dei Grand Child, opera del maestro Nagano (Five Star Stories),
le cui ripercussioni non sono visibili solo a livello estetico, se consideriamo
la natura innovativa di questi “robot” senzienti. Il risultato
finale si pone quindi nel segno della continuità con le serie
del passato, seppure diverso ad esse per molti aspetti: qualità
visive che potranno forse apparire datate – complice anche l'uso
ancora non perfezionato della computer grafica, che da questo punto
di vista costituisce il vero tallone d'achille della serie – agli
occhi dello spettatore uso agli anime più recenti, ma che sono
in realtà scelte deliberate degli autori, tanto che saranno ripetute
due anni più tardi al momento della produzione di Turn A
Gundam.
Il dvd proposto da Dynit è in linea con le ultime
produzioni dell'editore bolognese, tutte di buono se non ottimo livello,
segno del definitivo assestamento e dei notevoli sforzi compiuti nel
nome della qualità. Buona la definizione dell'immagine e ottimi
i colori, per una serie che seppur non datata risale comunque a otto
anni fa: non è visibile nessun difetto evidente, se non un leggero
rumore video su alcune delle scene notturne, peraltro piuttosto numerose.
Ottimo il reparto audio, in cui le tracce italiane – Dolby Digital
5.1 e DTS – valorizzano la splendida colonna sonora a firma Yoko
Kanno (che in paio di occasioni si concede persino una citazione del
tema di Blade Runner di Vangelis). Pollice alzato per i menù
animati, piacevoli alla vista e comodi da consultare; gli extra, tra
cui spiccano lo speciale sul doppiaggio italiano e il già citato
approfondimento sugli sviluppi futuri, sono particolarmente abbondante,
caratteristica non comune nei dvd italiani di anime.